Marchio di Fabbrica
Newsletter di Fabbrica Del Vento


Febbraio 2007

In questo numero:

Fabbrica e Luna Lunatika della Coop. Teatro Laboratorio
Sgorbypark a San Marino, in Armenia a Roma, ad Alessandria d'Egitto
Esplora 2007


Fabbrica e Luna Lunatika

Come ormai avrete capito la nostra Newsletter ha il dono dell'irregolarità, così arriva nelle vostre caselle postali ogni tanto.
Un "ogni tanto" indefinito che finisce coll'essere una sorpresa, speriamo gradita.
In questi ultimi mesi, da ottobre ad oggi, abbiamo fatto un grosso lavoro dedicandoci alla riapertura di alcuni canali internazionali di cui vi racconteremo più avanti.
Ora erò vogliamo accennarvi di uno spettacolo prodotto dalla Coop. Teatro Laboratorio, dedicato ai ragazzi dal titolo Luna Lunatika. Ve ne vogliamo parlare perché questo spettacolo in fondo è stato realizzato con il metodo e lo stile della Fabbrica del Vento. Un lavoro minuzioso sull'attore, con una particolare partitura di movimento, un'ambientazione fantastica e una poetica mai banale, supportata da scelte tecniche e scenografiche simboliche ed essenziali funzionali alla messa in scena. Uno spettacolo che al debutto il 17 Dicembre al Teatro Comunale di Lograto, all'interno della Rassegna Pressione Bassa, ha ottenuto un consenso unanime, ma soprattutto è stato accolto da una vera e propria ovazione del pubblico partecipante. Il teatro era esaurito e il pubblico composto per la maggior parte da bambini e famiglie.
La storia di Luna Lunatika è stata scritta e diretta da Giacomo Gamba e interpretata da Laura Mantovi ed Elena Guitti
Di seguito vi invitiamo a consultare l'originale scheda in pdf dello spettacolo e la locandina.


Laura Mantovi e Elena Guitti in Luna Lunatika di Giacomo Gamba per Coop. Teatro Laboratorio

Sgorbypark a San Marino, in Armenia a Roma, ad Alessandria d'Egitto

Alla fine ce l'abbiamo fatta, così con Sgòrbypark siamo andati alla 4° edizione del Festival Internazionale Calanchi nella Republica di San Marino. Abbiamo aperto con successo il Festival e inaugurato il nuovo Teatro Scalpello. i

Esperienza unica quella dell'Armenia a Yerewan (Armenia) dove con una replica in inglese all'interno del 4° High Fest - International Theatre Festival 2006 (Yerevan State Institute of Theatre and Cinema ) abbiamo impressionato l'opinione pubblica.

Per motivi di salute non abbiamo potuto decollare alla volta di Damasco dove eravamo stati invitati dal Ministero della Cultura e dal Direttorato del Teatro e della Musica della Republica Araba Syriana, al Damascus 13 th Festival for Theatrical Arts.

A Roma invece, in piena salute, al Teatro SalaUno di Piazza di Porta San Giovanni abbiamo colpito nel segno.

Pochi giorni fa ad Alessandria d'Egitto al 4° Creative Forum for Independent Theatre Group, abbiamo avuto un tale riscontro che si profilano nuovi viaggi con mete veramente interessanti quali: Il Cairo, Tunisi, Algeri. E poi Svezia, Turchia, ecc, ecc.
Qui trovate alcune foto di questa splendida esperienza.



Laura Mantovi e Giacomo Gamba
in Sgòrbypark

Armenia (Puppet Theatre) 10-2006


Roma (Piazza del Popolo) 01-2007


Roma (Teatro Sala Uno) 01-2007


Biblioteca Alessandrina (Egitto) 02-2007


Biblioteca Alessandrina (Teatro) 02-2007


Biblioteca Alessandrina (Platea Teatro) 02-2007


Esplora 2007 - 4° Edizione

In molti ci chiedono come sarà la quarta edizione del Festival.
Anche a noi piacerebbe sapere come sarà! Per ora possiamo dirvi che abbiamo molte idee interessanti che stiamo facendo parecchie valutazioni, che forse tra poco pubblicheremo il bando, ecc. Una cosa però è certa: l'edizione del 2006 che è stata molto apprezzata, ci è letteralmente costata il famoso occhio della testa. Soldi che abbiamo sborsato di tasca nostra, così come ci è costata un sacco di soldi la nuova produzione Oxus Gennan preparata apposta per il Festival del 2006 e che per motivi indipendenti dalla nostra volontà non ha ancora potuto avere il seguito che meritava (presto però faremo una ripresa del lavoro con molte sorprese). Naturalmente sono i rischi del mestiere, ma di sicuro le cose dovranno cambiare in futuro. Per dirla tutta, in sostanza, i fondi che ci erano stati promessi sono stati ridotti di due terzi, le Istituzioni, Provincia esclusa, fondamentalmente se ne fregano e sinceramente a parte i fedelissimi amici e collaboratori che non finiremo mai di ringraziare abbastanza per l'aiuto del tutto gratuito, c'é da chiedersi se ne valga la pena. La risposta immediata è si ne vale la pena, ma non più con i nostri soldi, visto che si tratta di un servizio allacomunità che mira allo scambio culturale con altri paesi del mondo nonché allo sviluppo della cultura italiana e di Brescia in particolare.
Naturalmente non alziamo bandiera bianca e anzi ci stiamo attrezzando, proveremo nuovamente a contattare alcuni sponsor, ci attiveremo per trovaresoluzioni innovative, insomma vedrete che non vi deluderemo. Lasciateci solo dire che o il sistema della promozione della cultura in Italia cambia abbandonando interessi istituzionali, intrallazzi e manovre varie che nulla hanno a che fare con l'arte e spesso addirittura inficiano la qualità delle proposte a danno dei talenti emergenti, o saremo destinati a diventare il terzo mondo della cultura e dell'arte, vestiti solo con gli stracci di un passato prestigioso. L'esperienza all'estero insegna e mostra impietosamente l'abisso che separa l'Italia da un modo di fare cultura e da un'attenzione per l'arte contemporanea che, per come siamo abituati, può dirsi di un altro pianeta . Anche quest'anno stiamo ricevendo tanti inviti dall'estero per partecipare ad importanti Festival internazionali che spesso sorgono e resistono in situazioni ben più complesse di quella italiana, almeno apparentemente, e la partecipazione a questi Festival (Armenia, Siria, Alessandria d'Egitto, Sarajevo a maggio, il Cairo in settembre..ecc.) ci fa continuare a sperare e credere ma ci amareggia anche... Com'è che tutti gli altri gruppi internazionali riescono a trovare i fondi per fare i Festival e per partecipare mentre l'Italia non presta alcuna attenzione a queste realtà vive e fondamentali? Rilanciamo anche a voi questa domanda perchè noi proprio non sappiamo trovare una risposta... In attesa di tempi migliori e con la passione immutata per il nostro lavoro la parola d'ordine è, come sempre, RESISTERE per Esistere.