Venteux

Fabbrica del Vento
Produzioni Teatrali

Venteux
di Giacomo Gamba
Con Laura Mantovi e Davide Fumagalli
Preparazione attori e Regia Giacomo Gamba

Genere: teatro del movimento
Età consigliata: spettacolo adatto a tutte le fasce d’età

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Note di Regia

• Questo nuovo spettacolo nasce come inevitabile conseguenza del percorso di ricerca compiuto in questi ultimi anni dalla Fabbrica del Vento e da un'urgenza: il bisogno estremo di poesia, lo stesso che ci pare di riconoscere nelle persone che incontriamo tutti i giorni e che sono travolte da un mondo svilito e gettato nel caos.

• "Venteux" ci introduce verso un sogno possibile; un sogno d'amore, vissuto al femminile, rappresentativo di un movimento interiore, di un moto vorticoso dell'anima.

• "Venteux" è la storia di due vite che si incontrano e parlano, di noi, delle cose che ci muovono e di come esse si trasformano nel gioco d’amore.

• “Venteux” è la gioia dell'unione e il dolore della separazione.

• Lo spettacolo si nutre di una partitura "altra", diversa dalle parole che passa in primo luogo attraverso la poesia del corpo.

• Nei precedenti lavori abbiamo spesso rappresentato l'incomunicabilità attraverso un linguaggio testuale che andava via via asciugandosi, non solo per scelta stilistica, ma anche a testimoniare la perdita di valore delle parole.

• Oggi più che mai le parole hanno il fiato corto, sono prive di significato perché hanno perso sentimento.

• Per recuperare un senso dobbiamo per forza passare attraverso una fase di "mancanza" di parole, d'ascolto del respiro, del vento, del corpo, del suono evocativo e immaginifico, per poi magari in futuro, speriamo, recuperare una parola un pò più "viva".

Venteux

Fleur è una giovane donna. Non sappiamo da dove proviene, ma è in viaggio da un tempo lungo e pesante, come il suo bagaglio di memorie. Il suo approdo è una piccola isola di luce nel buio. Come fosse in quel punto rinata, Fleur, indaga e sperimenta. La borsa da viaggio contiene delle piccole cose e lei, come una bambina, nutre uno spontaneo senso affettivo per esse e ci gioca, provando a animarle con ingenuità, a tratti appesantita o fulminata da flash del suo passato, divenuto quasi inconsapevole. Ad un certo punto Fleur si accorge del vuoto, della mancanza di persone e sprofonda nella solitudine. E’ da quelle profondità che nasce il Sogno di un incontro.
Lui è un uomo che vola nel vento. Nell’incertezza dell’andamento, nelle onde del ritmo “ventoso”, Fleur e Vent tentano di avvicinarsi, ma nelle spiagge oniriche tutto si muove e tutto è labile. Fleur prova a sconfiggere l’evanescenza, a fermare lo scorrimento, a trovare l’unità dimensionale. Il magico contatto avviene nel tempo di una folata di vento, che non promette eternità. Fleur con Vent vive il Sogno di una vita d’Amore. Presto però...

Estratti rassegna stampa

Fabbrica del Vento Ospite d’onore a Rimini con Venteux, poetica storia d’amore narrata senza parole.
Giornale di Brescia - Dicembre 2004

Dopo la felice mise en scéne di Sgòrbypark Fabbrica del Vento prosegue l’indagine dell’eterno scontro tra lo Ying e lo Yang .
In Venteux avviene un ulteriore scarto: qui si arriva a sublimare la parola. La danza si compie nel corpo in una simbologia forte, che si fa amore, tenerezza, luce. Sapiente regia per due attori sublimi.
Alessandro Carli - La voce di Romagna - Dicembre 2004

Poetico viaggio nel teatro visuale ove la ricerca espressiva è agitata dal corpo che muove.
In Città - Brescia - Gennaio 2005

Spettacolo destinato a suscitare pura emozione: sul palco scoperti e vulnerabili gli esseri umani con il loro variforme sentire.
Valeria Gasperi -Qui Brescia - Febbraio 2005